Dl Bollette bis, nuovo rinvio del Cdm: si attende l'Ue
Il Consiglio dei ministri del 5 novembre 2026 ha rinviato di nuovo l'esame del cosiddetto decreto Bollette bis, lo schema di decreto-legge con "disposizioni…

Il Consiglio dei ministri del 5 novembre 2026 ha rinviato di nuovo l'esame del cosiddetto decreto Bollette bis, lo schema di decreto-legge con "disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell'energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese". Secondo la nota di Palazzo Chigi, il testo tornerà alla prossima seduta dopo una "ulteriore interlocuzione con l'Unione europea".
È il secondo slittamento in pochi giorni: il provvedimento era atteso già nel Consiglio dei ministri del 28 ottobre, quello che ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2027, ma era stato rinviato per ulteriori verifiche tecniche.
Il tetto al prezzo del gas
La misura centrale è un tetto al prezzo del gas usato dalle centrali termoelettriche per produrre elettricità, ispirato al meccanismo adottato dalla Spagna durante la crisi energetica e basato su un'intesa preliminare raggiunta il 16 ottobre tra il governo e la Commissione europea. Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, il tetto sarebbe fissato a 58,9 euro al megawattora, per 12 mesi prorogabili fino a 18, con partenza dal 1° gennaio 2027. Le stime circolate parlano di una riduzione delle bollette intorno al 10%; i valori non sono definitivi.
Ai produttori che usano gas verrebbe riconosciuta la differenza tra il prezzo di mercato e il tetto, con un meccanismo di compensazione affidato ad ARERA. Proprio sulla copertura di questo meccanismo, secondo le ricostruzioni, la Ragioneria generale dello Stato aveva chiesto chiarimenti.
Le reazioni dei produttori
Il decreto arriva mentre è aperto lo scontro con le imprese elettriche. Elettricità Futura, l'associazione dei produttori, contesta il peso delle misure a carico del settore, a partire dal contributo di circa 700 milioni di euro chiesto alle società energetiche con l'aumento dell'Irap previsto dalla manovra, e nei giorni scorsi ha deciso di non rinnovare l'adesione a Confindustria Energia.




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