Iea: stoccaggi di gas Ue ai minimi dal 2013 per l'inverno
L'Unione europea entra nell'inverno 2026-2027 con gli stoccaggi di gas più bassi dal 2013. Lo scrive l'Agenzia internazionale dell'energia (Iea) nel Global Gas…

L'Unione europea entra nell'inverno 2026-2027 con gli stoccaggi di gas più bassi dal 2013. Lo scrive l'Agenzia internazionale dell'energia (Iea) nel Global Gas Security Review 2026, diffuso il 3 novembre 2026: nello scenario più critico, entro la fine di marzo 2027 le riserve dell'Ue potrebbero scendere sotto il 10% della capacità operativa.
Secondo l'Iea, i depositi europei si trovano circa il 18% sotto la media degli ultimi cinque anni, con un ammanco di circa 16 miliardi di metri cubi. Riserve così basse rendono l'Europa più dipendente dal gas naturale liquefatto (Gnl) acquistato sul mercato mondiale, proprio mentre le forniture dal Golfo restano ridotte per le difficoltà di transito nello Stretto di Hormuz.
Gli scenari per l'inverno
L'Agenzia ha valutato due ipotesi per i flussi di Gnl attraverso Hormuz. Con una ripresa graduale da gennaio, l'offerta mondiale di Gnl calerebbe di circa 9 miliardi di metri cubi (-3%); se le interruzioni dovessero durare fino a fine marzo, il calo arriverebbe a circa 20 miliardi di metri cubi (-7%).
Il caso peggiore combina le interruzioni prolungate fino a fine marzo con un inverno più freddo della media: gli stoccaggi scenderebbero sotto il 10% della capacità operativa e chiuderebbero la stagione intorno al 7%. L'Iea ricorda inoltre che, quando i depositi scendono sotto il 30% circa della capacità, il gas si può prelevare più lentamente, e questo lascia il sistema più esposto a ondate di freddo o a guasti.
Le conseguenze per il 2027
Riserve così basse a fine inverno peserebbero anche sull'anno successivo. Per riportare gli stoccaggi alla media quinquennale entro novembre 2027, l'Europa dovrebbe iniettare nell'estate tra 57 e 83 miliardi di metri cubi di gas, contro una media di circa 50 miliardi negli ultimi cinque anni. Per l'Iea questo potrebbe prolungare le tensioni sul mercato anche nel 2027.
Fonti: ANSA, Energia Oltre, Rinnovabili.it




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