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Isin: in Italia 34.600 metri cubi di rifiuti radioattivi

In Italia ci sono 34.600 metri cubi di rifiuti radioattivi, custoditi in 62 depositi temporanei, e i volumi sono destinati a crescere. Lo ha detto il 29…

Centrale nucleare con torri di raffreddamento che emettono vapore

In Italia ci sono 34.600 metri cubi di rifiuti radioattivi, custoditi in 62 depositi temporanei, e i volumi sono destinati a crescere. Lo ha detto il 29 ottobre 2026 Francesco Campanella, direttore dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), durante un'audizione a Palazzo San Macuto davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

I dati arrivano dall'Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi tenuto dall'ISIN, aggiornato al 31 dicembre 2025, che fotografa la collocazione dei materiali sul territorio. Per la tracciabilità, l'Ispettorato utilizza il sistema informativo STRIMS, che segue rifiuti radioattivi e sorgenti di radiazioni ionizzanti.

L'allarme sull'organico

Campanella ha previsto che il numero dei rifiuti radioattivi aumenterà e ha chiesto di rafforzare il personale dell'Ispettorato, definendo non accettabili gli attuali numeri dell'organico rispetto ai compiti assegnati. Per far fronte alle carenze, l'ISIN si appoggia ad accordi con l'Arma dei Carabinieri, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, l'Ispettorato nazionale del lavoro e il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente. Il direttore ha riferito anche di un aumento delle attività ispettive e di una riduzione dei tempi per i pareri tecnici nelle autorizzazioni.

Sui depositi, Campanella ha insistito sul carattere temporaneo delle strutture attuali, osservando che altrimenti non si saprebbe dove mettere i rifiuti. La loro destinazione finale dovrebbe essere il Deposito nazionale con il Parco tecnologico, il cui iter di localizzazione resta però aperto.

Il nodo del nuovo nucleare

L'audizione si inserisce nel percorso aperto dalla legge delega sul nucleare, la n. 169 del 29 settembre 2026, in vigore dal 15 ottobre 2026. Secondo Campanella, la nuova autorità per la sicurezza nucleare prevista dalla legge dovrà occuparsi anche del nuovo programma nucleare, oltre che delle attività di oggi, concentrate soprattutto sullo smantellamento dei vecchi impianti e sulla radioprotezione.

Fonti: Energia Oltre, MeteoWeb, Canale Energia

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