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Metano, l'Ue rinvia di un anno gli obblighi per gli importatori

Gli Stati membri dell'Unione europea hanno dato il via libera, il 6 novembre 2026, al rinvio di un anno degli obblighi sulle emissioni di metano per chi…

Torcia di gas che brucia in cima a una torre industriale

Gli Stati membri dell'Unione europea hanno dato il via libera, il 6 novembre 2026, al rinvio di un anno degli obblighi sulle emissioni di metano per chi importa gas, petrolio e carbone. Gli ambasciatori dei Ventisette hanno approvato il mandato negoziale del Consiglio sulla modifica del regolamento (UE) 2024/1787, confermando la proposta presentata dalla Commissione europea il 14 ottobre.

Cosa cambia per gli importatori

Il regolamento sul metano chiede di misurare, comunicare e verificare le emissioni lungo la filiera dei combustibili fossili, comprese quelle dei fornitori esteri che vendono energia all'Europa. Per gli importatori questi obblighi sarebbero dovuti scattare il 1° gennaio 2027. Con la posizione del Consiglio la data slitta al 1° gennaio 2028. Di un anno si spostano anche le scadenze successive legate all'intensità di metano, che riguardano sia gli importatori sia i produttori europei.

Il testo approvato aggiunge una clausola di revisione. Entro il 30 settembre 2027 la Commissione dovrà valutare se esistono le condizioni per applicare gli obblighi di comunicazione. Se la verifica darà esito negativo, le scadenze potranno essere rinviate di nuovo oppure il regolamento potrà essere modificato. La Commissione aveva motivato la proposta con la necessità di non mettere sotto ulteriore pressione la sicurezza delle forniture di combustibili importati nell'attuale contesto internazionale.

La distanza con il Parlamento europeo

La posizione dei governi prevede un rinvio più breve di quello chiesto dal Parlamento europeo, che il 22 ottobre 2026 ha votato per far slittare gli obblighi di tre anni. Il rinvio non è quindi ancora definitivo: Consiglio e Parlamento devono ora negoziare un testo comune, e la durata della sospensione sarà il punto centrale della trattativa, che si annuncia complessa.

Fonti: Quotidiano Energia, Eunews, Agence Europe

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