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Manovra 2027, le misure sull'energia: Energy Release per le PMI

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di Bilancio 2027, una manovra che secondo la presidente del Consiglio Giorgia…

Linee elettriche al tramonto

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di Bilancio 2027, una manovra che secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni vale complessivamente circa 26 miliardi di euro. Una parte rilevante riguarda l’energia: secondo quanto riportato dalla testata specializzata Rinnovabili.it, oltre 14 miliardi sono destinati a transizione energetica, sicurezza degli approvvigionamenti e contenimento dei costi energetici. Il testo passerà ora all’esame del Parlamento.

Energy Release per le PMI e contributo delle società energetiche

Viene confermato l’Energy Release per le imprese energivore e ne viene introdotto un secondo, dedicato alle piccole e medie imprese e finanziato con 1 miliardo di euro. Per Meloni l’obiettivo è garantire «energia a prezzi più sostenibili per chi tiene in piedi il nostro sistema produttivo». Il governo ha inoltre chiesto alle società energetiche un ulteriore contributo di circa 700 milioni di euro, che si somma a quelli già richiesti nei mesi scorsi, anche per finanziare il decreto bollette. «Non è una manovra contro qualcuno», ha precisato la premier, spiegando che non c’è stato un accordo preventivo con il settore. Le modalità del prelievo non sono ancora definite: secondo Milano Finanza l’ipotesi più probabile è l’estensione al 2028 e al 2029 dell’aumento dell’Irap introdotto proprio con il decreto bollette di febbraio.

Tra le altre voci indicate figurano 650 milioni per l’efficientamento energetico di circa 700 edifici scolastici, 250 milioni per università, impianti sportivi e centri di ricerca e 600 milioni per ospedali e strutture sanitarie pubbliche. Sono previsti anche 1,2 miliardi per circa 3 GW di nuova capacità fotovoltaica, 800 milioni per recuperare capacità degli invasi idroelettrici e 700 milioni di contributi agli investimenti per il biometano.

Slitta invece il nuovo decreto legge per ridurre il costo di luce e gas per famiglie e imprese, atteso nello stesso Consiglio dei ministri. Secondo fonti di governo servono alcune modifiche tecniche; la premier ha escluso problemi di copertura e ha parlato di un rinvio di pochi giorni, al prossimo Consiglio dei ministri. Al 29 ottobre il provvedimento non risulta ancora approvato.

Fonti: Rinnovabili.it, Energia Oltre, Milano Finanza

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